È evidente che oggi siamo tutti chiamati a fare i conti con lo stress di una vita che è sempre più ingolfata da emergenze, contrattempi, sciatalgie dell’anima e miraggi dell’ego.
Mentre la nostra priorità dovrebbe essere quella di prenderci l’impegno d’incontrare il senso più bello e profondo del vivere, sembra che siamo spesso impegnati ad allontanarcene sempre di più.

Da cosa è dettata questa fuga? Forse da qualcosa che evitiamo di vedere nella sua chiarezza?

Attraverso la mia esperienza personale e professionale sono giunto a comprendere che tutti noi, come esseri umani, siamo in fondo molto simili per desideri e paure. Ciò che ci inganna, portandoci verso una visione egocentrica e viziata, è che a ciascuno, di questi comuni desideri e paure, tocca una propria personalissima messinscena. La chiamo messinscena perché è proprio ciò che è, senza offesa per nessuno! Che è resa possibile da tante comparse (famigliari, amici, colleghi, conoscenti…) e avvenimenti (nei quali mi sento più o meno fortunato, più o meno ricco, più o meno amato, più o meno grasso…).

Il problema qual è? Che la sceneggiatura è scritta principalmente dal tuo inconscio e tu, giustamente, la percepisci come se fosse scritta da qualcun altro, ad esempio un sadico umorista anglosassone.

Ora, è difficile, se non impossibile, diventare uno sceneggiatore consapevole. Perché l’inconscio, se pur faccia parte di noi, non lo possiamo conoscere prima che si manifesti attraverso i nostri sentimenti e le nostre azioni. Ed è giusto così! Altrimenti saremmo dei robot, non saremmo “esseri umani” che sbagliano e, quindi, imparano e crescono.

Molto meglio puntare a divenire un REGISTA-CONSAPEVOLE 🎬

Accorgiamoci di vivere dentro una messinscena auto-imposta, un loop di pensieri ed emozioni che ci portano a vivere determinate dinamiche, finché non perveniamo a quello che si definisce un “salto di consapevolezza” (insight in inglese, satori in giapponese). Un salto che sblocca determinate “correnti energetiche” in noi e ci permette di trasformare una storia passata in una storia rinnovata e, in un certo senso, eroica.

Se senti ardere in te il desiderio di riprenderti il ruolo di regista-consapevole, smetti di pensare che la tua vita sia decisa da uno sceneggiatore occulto: perché la differenza non la fa ciò che vivi, ma COME LO VIVI! Lo sceneggiatore non è un tuo nemico, bensì l’alleato del tuo Io Superiore, per far emergere il regista che è in te.

Può sembrare una piccola sfumatura, e invece è la linea di confine tra la gioia e l’angoscia di vivere.

Tutto questo ti spaventa o ti fa venire un senso di inadeguatezza o altro di pesante? Tutto normale, poiché queste sono le difese che il tuo ego abitudinario e nevrotico mette in atto per NON permetterti di cambiare. Ma, siccome tu VUOI cambiare, ti fai una bella risata e ti rimbocchi le maniche del cuore!

Perché solo l’amore può liberarti da questa auto-condanna. E noi siamo pieni di amore, solo che non ce lo ricordiamo più. Abbiamo bisogno di ritornare sui nostri passi e di ritrovare l’entusiasmo per la ricerca e la scoperta di sé. Per riprendere il senso di un mondo che, per chi sa camminare e sa ascoltare, è e sarà sempre meraviglioso.

Così nasce il coraggio. “Così nascono le vite belle”.

Un Film di e con Te.

MG